Nanofaber

Pubblicati i risultati dell’ultimo progetto di Nanofaber in collaborazione con New Skin OITB ed ENEA

Il progetto presenta un approccio innovativo per il design e la produzione di membrane elettrofilate di polisulfone (PSU) funzionalizzate con un nanocoating di argento (Ag) ottenuto tramite magnetron sputtering.

Pubblicati lo scorso 10 novembre i risultati del progetto intitolato: “Design and Manufacturing of Antibacterial Electrospun Polysulfone Membranes Functionalized by Ag Nanocoating via Magnetron Sputtering” , frutto del lavoro congiunto del team di Nanofaber in collaborazione con ENEA e New Skin OITB.

Nell’articolo, il team di ricercatori presenta un approccio innovativo per il design e la produzione di membrane elettrofilate di polisulfone (PSU), funzionalizzate con un nanocoating di argento (Ag) ottenuto tramite la tecnica di lavorazione del magnetron sputtering.

Nonostante un concentrazione relativamente bassa di argento (4.5 µg/cm2) depositato come conformal nanocoating sulla superficie delle fibre polimeriche, le membrane prodotte hanno dimostrato elevate proprietà antimicrobiche ed antivegetative, in particolare nei confronti del batterio Gram-negativo dell’E.coli.

La ricerca sul PSU allarga l’orizzonte di un precedente lavoro di Nanofaber riguardante scaffold di PCL elettrofilato (funzionalizzati sempre con argento tramite magnetron sputtering), fornendo un approccio metodologico basato sul design of experiment (DOE) e volto ad ottimizzare le proprietà meccaniche del sostrato polimerico prima del processo di coating.

Funzionalizzando in una fase successiva le nude fibre di PSU, infatti, è possibile ottenere una serie di benefici importanti che spaziano dalla preservazione del carattere idrofobico del materiale, ad un’aumentata resistenza e aderenza del coating; passando attraverso un minore utilizzo di precursori pericolosi, la possibilità di mantenere principalmente sulla superficie dell’agente antibatterico attivo e l’elevato grado di selettività della superficie da funzionalizzare.

Grazie al loro grande potenziale di scalabilità industriale e all’adattabilità ad un’ampia gamma di materiali (sia per quanto riguarda materiali che possono essere funzionalizzati che per gli agenti antimicrobici che possono essere depositati), le membrane così prodotte si dimostrano adatte ad essere impiegate in diversi settori, primo fra tutti il trattamento acque tramite ultra-filtrazione e osmosi inversa.

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